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Bibliografia

Gli AA, dopo aver brevemente presentato le caratteristiche dell'autismo e di alcuni programmi educativi, propongono numerose schede di lavoro, raggruppate per aree, dall'area affettivo-relazionale a quella della comunicazione e del linguaggio, da quella dell'autonomia a quella motoria e quella cognitiva. Per ognuna, dopo una breve analisi teorica, vengono presentate semplici attività e indicati strategie e strumenti, anche informatici, per poter ottenere risultati positivi.
 
Il testo parte dal presupposto che sia necessario dare ai ragazzi con Disturbi Specifici dell'Apprendimento la consapevolezza di potercela fare da soli. Questo obiettivo può essere raggiunto sfruttando alcune caratteristiche dell'informatica che può aiutare nella diagnosi e nell'individuazione precoce del deficit, per potenziare le abilità di letto-scrittura e per compensare le difficoltà. Vengono quindi proposti alcuni strumenti e alcune strategie da adattare poi alle situazioni specifiche ma che possono già costituire una traccia di lavoro.
 
L'articolo documenta l'utilizzo del programma "Nascondo" - software di pubblico dominio realizzato dal progetto INDIS per esercizi di cloze - con alunni di terza (sei classi) e quarta elementare (una classe). Il percorso è stato così articolato: testi di ingresso su carta, da svolgere individualmente, in classe; approccio alla macchina per piccoli gruppi; avviamento al programma "Nascondo"; attività individuale di completamento di testi al computer - non più di tre per incontro, secondo i cinque livelli di difficoltà individuati in precedenza -; stampa del brano completato; discussione e confronto sulle difficoltà incontrate, le strategie utilizzate; lettura ed analisi collettiva dei brani più complessi; test finale su carta, I risultati evidenziano come lo sforzo di "decifrare" lettere e parole venga in parte superato dall'uso appagante del computer; il mouse riduca le difficoltà derivanti dalla scrittura; la brevità e gradualità dei testi permetta anche ai bambini con difficoltà di comprensione di arricchire le proprie competenze linguistiche; la discussione di gruppo si traduca in nuove strategie operative; la tecnica del cloze si presti ad osservare e verificare il livello linguistico-cognitivo degli alunni e a stimolarli ad una riflessione linguistica complessa e diversificata.
 
L'art. presenta gli strumenti, i programmi e la didattica con il computer destinati a bambini con deficit visivi anche gravi. Offre indicazioni su come affrontare il lavoro quotidiano, cercando soluzioni sempre adeguate al bambino, al suo problema, agli obiettivi che si vogliono raggiungere. Un bambino con problemi visivi può usare il computer in modo molto efficiente e funzionale; a volte sarà necessario acquisire apparecchi o programmi aggiuntivi, ma in molti casi sarà sufficiente configurare opportunamente una normalissima postazione e prendere opportuni accorgimenti perché il bambino con deficit visivo possa, assieme ai compagni, applicarsi alle attività didattiche che normalmente vengono svolte in aula informatica.
Autore: Flavio Fogarolo
Data: 2001
 
Le difficoltà che gli studenti incontrano nei rapporti con la matematica, soprattutto nella scuola secondaria, sono aggravate da disabilità o svantaggio. Spesso, soprattutto in presenza di disabilità intellettive, la matematica appare uno scoglio insuperabile e si rinuncia tout-court a proporre a questi ragazzi un itinerario di apprendimento. Tuttavia molte abilità di tipo matematico hanno un ruolo essenziale per la comprensione e la gestione di gran parte delle situazioni che la vita quotidiana propone e dunque per una migliore qualità della vita. In questo libro si esamina il senso del "fare matematica" e la sua utilità ai fini della crescita della persona. I presupposti disciplinari di base sono accompagnati da alcuni software didattici e da schede di attività e proposte concrete. Il v. si propone come testo per i corsi per Insegnanti Specializzati nel Sostegno nella Scuola Secondaria, ma si presta anche ad una utile lettura da parte di singoli insegnanti che si pongono il problema di avanzare a ciascun alunno le proposte didattiche più adeguate.
 
I bambini sordi, indipendentemente dalle loro abilità cognitive, presentano difficoltà di apprendimento specifiche. La più nota ed evidente è quella che riguarda l'uso della lingua scritta. Per aiutare il bambino sordo a superare o a ridurre questa difficoltà servono percorsi didattici molto mirati e strumenti molto specifici. Il software didattico, classificato in tre differenti tipologie, può offrire molte possibilità per avvicinare i bambini audiolesi alla realtà.
 
In relazione alle persone con ritardo mentale le tecnologie informatiche possono essere di supporto agli educatori oppure possono aiutare direttamente le persone disabili ad accedere alle informazioni e a strutturare il proprio apprendimento. Dopo una definizione di ritardo mentale, le AA. indicano alcuni percorsi educativi che sfruttano l'uso dell'informatica per il raggiungimento di una maggiore autonomia e integrazione sociale. I percorsi educativi sono stati pensati sia per aree che per obiettivi da raggiungere e i software sono stati così raggruppati a seconda delle diverse aree di intervento.
 
E'ormai diffuso nelle scuole italiane l' uso dell' elaboratore elettronico come ausilio nell' attività didattica, ma un aspetto ancora oggi poco considerato e di cui mancano esperienze, è l' applicazione dell' informatica come soluzione al problema degli alunni portatori di handicap fisici. La barriera fisica rappresentata dalle difficoltà di movimento e di manipolazione porta con sè enormi difficoltà al pieno sviluppo delle potenzialità mentali dell' alunno handicappato. L' Istituto Tecnico Industriale "Vallardi" di Fossano, in collaborazione con il Provveditorato agli Studi di Cuneo e con le USL di Savignano e di Fossano, è riuscito ad ideare un progetto di intervento che si proponeva la realizzazione di un programma computerizzato per alunni portatori di handicap fisici. Nell' anno scolastico 1985-1986 si era posto il problema di un ragazzo disabile che affetto da distrofia muscolare aveva dovuto rinunciare agli studi regolari dopo aver frequentato normalmente le medie ed i primi due anni di liceo, così è stato ideato un programma per ragazzi disabili che rende possibile integrare in modo molto semplice, riducendo al minimo le procedure manuali, le difficoltà che essi hanno nell' espressione fisica e verbale. Questi ragazzi possono scrivere, introdurre contemporaneamente disegni, eseguire calcoli su una calcolatrice simbolica, muovere, manipolare, trasferire e memorizzare tutto ciò che si trova sullo schermo. Il nostro ragazzo si è finalmente sentito comegli "altri" e dopo undici anni di scuola è riuscito a fare i compiti da solo con l' utilizzo del computer. Il programma è a disposizione di chiunque ne farà richiesta presso l'Istituto "Vallardi" di Fossano; è scritto in linguaggio Basic e "gira" su sistemi operativi MS-DOS (Olivetti M24 e M28, IBM PC, ecc). Verrà fornito su dischetto senza protezioni, per poter permettere eventuali modifiche, completo di manuale. Sarà sufficiente da parte delle scuole far pervenire il materiale su cui registrare il programma ed accollarsi le spese postali
 
Le AA. analizzano le problematiche legate all'apprendimento relative a studenti non vedenti o ipovedenti ed evidenziano i punti critici del percorso scolastico soprattutto nelle fasi iniziali legate alle disabilità di base quali lettura, scrittura e calcolo. Sottolineano quindi le possibilità che offre l'utilizzo del computer e danno diverse indicazioni sulle caratteristiche della postazione informatica e sui possibili software.
 



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