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Bibliografia

L'articolo racconta l'incontro e la relazione dell'A. con Franco, 8 anni, bambino con tratti autistici, e con gli insegnanti e i compagni della scuola elementare che lo accoglie. L'A. pone in risalto le riflessioni iniziali dell'intero gruppo docente per capire come entrare in rapporto con Franco, rispettandolo e aiutandolo, senza forzarlo nel suo percorso di avvicinamento agli altri e alla scuola. Viene quindi sottolineata l'importanza della ricerca di strumenti mediatori per il rapporto con l'adulto. "Occorreva programmare un intervento strutturalmente diverso, che ci permettesse di agganciarci alle tappe evolutive che precedono la nascita di un reale rapporto interpersonale". L'oggetto mediatore, che nel caso di Franco è stato individuato nel computer, si è rivelato oggetto capace di forzare la sua chiusura comunicativa.
 
Il processo di lettura è estremamente complesso e richiede molto tempo e impegno per essere appreso. Proprio tenendo conto di questo e delle difficoltà che molti alunni incontrano nel leggere scorrevolmente e comprendere ciò che leggono, gli AA. presentano un CD-Rom per la scuola primaria che mira a fronteggiare e prevenire i possibili effetti negativi legati all'apprendimento della lettura, non solo per quel che riguarda la padronanza strumentale ma anche per l'aspetto della comprensione del testo.
 
L'articolo documenta l'utilizzo del programma "Nascondo" - software di pubblico dominio realizzato dal progetto INDIS per esercizi di cloze - con alunni di terza (sei classi) e quarta elementare (una classe). Il percorso è stato così articolato: testi di ingresso su carta, da svolgere individualmente, in classe; approccio alla macchina per piccoli gruppi; avviamento al programma "Nascondo"; attività individuale di completamento di testi al computer - non più di tre per incontro, secondo i cinque livelli di difficoltà individuati in precedenza -; stampa del brano completato; discussione e confronto sulle difficoltà incontrate, le strategie utilizzate; lettura ed analisi collettiva dei brani più complessi; test finale su carta, I risultati evidenziano come lo sforzo di "decifrare" lettere e parole venga in parte superato dall'uso appagante del computer; il mouse riduca le difficoltà derivanti dalla scrittura; la brevità e gradualità dei testi permetta anche ai bambini con difficoltà di comprensione di arricchire le proprie competenze linguistiche; la discussione di gruppo si traduca in nuove strategie operative; la tecnica del cloze si presti ad osservare e verificare il livello linguistico-cognitivo degli alunni e a stimolarli ad una riflessione linguistica complessa e diversificata.
 



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