handitecno

Benvenuto nel sito Handitecno dedicato alle tecnologie per disabili nella scuola.

continua...

logo Ministero della Pubblica Istruzione logo Agenzia Scuola
tutte le parole una almeno la frase esatta
 



 

Bibliografia

Anche soggetti con problemi di apprendimento più o meno grave, sono in grado di apprendere condotte concettuali complesse, dimostrandosi anche capaci di rielaborare le informazioni e di riutilizzarle in contesti diversi. I risultati mostrano anche come soggetti insufficienti mentali apprendano con ritmi del tutto paragonabili a quelli dei bambini normali. E'evidente che una specifica sequenza di item e l' uso di una metodologia di insegnamento individualizzata permettano l' apprendimento in soggetti con diverso livello intellettivo. Supponiamo di voler far discriminare fra due figure geometriche, quadrato (S+) e rombo (S-): potremmo accelerare il processo di apprendimento presentando un quadrato grande e colorato ed un rombo più piccolo e privo di colore. La caratteristica rilevante che vogliamo far acquisire è la forma geometrica. Ma tale scelta verrà inizialmente guidata da due stimoli (colore ed estensione) percettivamente salienti. La rilevanza percettiva di S+ verrà lentamente annullata fino ad ottenere una discriminazione solo della dimensione geometrica. Così il soggetto avrà appreso a selezionare quella particolare caratteristica rimasta immutata nelle diverse prove: la forma geometrica
 
Non esistono molti studi che indaghino l'apprendimento in campo matematico degli studenti sordi. L'A. presenta alcuni risultati prodotti dalla ricerca internazionale per illustrare poi la sua indagine volta ad analizzare il ruolo rivestito da rappresentazioni grafiche, geometriche, iconiche e simboliche nell'apprendimento della matematica. L'obiettivo è quello di realizzare rappresentazioni digitali, dinamiche e interattive, basate sulle tecnologie dell'informazione e della comunicazione. In particolare descrive il lavoro di ricerca che ha portato allo sviluppo del sistema Alnuset, progettato per favorire l'apprendimento in campo algebrico da parte di studenti sordi.
Autore: Giampaolo Chiappini
Data: 2007
 
L' avvento delle tecnologie multimediali ha suscitato grandi aspettative riguardo alla loro applicazione nell'educazione di alunni con difficoltà di apprendimento. L'articolo riporta un'esperienza di lavoro con software multimediali condotta con un gruppo di studenti in situazione di handicap di scuola media. Vengono evidenziate le potenzialità di questo approccio - che favorisce un apprendimento più attivo e collaborativo e lo sviluppo di un atteggiamento metacognitivo - e le difficoltà che presenta per questa categoria di studenti, legate principalmente alla complessità del messaggio multimediale. In particolare vengono analizzati: l'uso dei simboli, proprio della multimedialità; la forma ipertestuale come variazione rilevante nell'approccio apprenditivo; l'aspettativa legata all'aumento della dimensione strategica dell'attività di ricerca ed esplorazione proposta dal programma multimediale. (EDS). L'articolo presenta l'esperienza condotta dall'associazione "La nostra famiglia" su 30 alunni preadolescenti con ritardo mentale. La scelta di utilizzare software multimediali a carattere didattico come strumenti per raggiungere traguardi d'apprendimento è giustificata dalla più diretta fruibilità del simbolo (che il software multimediale offre contemporaneamente in forma iconica, verbale, sonora) che presenta un minor grado di astrazione rispetto a quello tradizionale, legato alla parola scritta. Gli AA. osservano alcune fondamentali differenze tra l'apprendimento classico, basato sul libro, e quello qui sperimentato. Il processo cognitivo legato all'utilizzo di programmi multimediali è infatti teso principalmente al raggiungimento della consapevolezza (e non più della competenza) intesa come processo metacognitivo di riflessione, controllo e presa di coscienza sui propri processi di indagine e di pensiero; gli alunni non apprendono contenuti stabiliti una volta per tutte, ma compiono veri e propri percorsi di ricerca, affiancati da insegnanti che assumono un ruolo sempre meno direttivo e sempre più collaborativo; sono sostenuti e rinforzati da feedback costruttivi piuttosto che valutativi e, quindi, motivati a mettere in atto stili cognitivi individuali. (PSI)
 



{TITLE_PGUIDATI}
{PGUIDATI_CONTENT}