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Bibliografia

E'stato sperimentato un programma coadiuvante la terapia per la cura della balbuzie in soggetti adulti, sfruttando la capacità di somministrare stimoli e di catturare l' attenzione del calcolatore. La macchina aiuta la correzione di comportamenti errati attraverso esercizi di risposta su tastiera a stimoli visivi ed uditivi, sollecita il carattere automatico di lettura e di produzione della parola, simula situazioni reali, interagisce col paziente. L' uso del programma non richiede alfabetizzazione informatica e non sostituisce il lavoro del logopedista che può personalizzare la terapia e variare la difficoltà degli esercizi in tempo reale. Inoltre parlando al computer il paziente non si sente ridicolizzato, l' autonomia nella gestione del programma determina un miglioramento dell' autostima e si ottiene un prolungamento della esposizione alla cura anche senza la diretta partecipazione del logopedista. Unico limite la mancanza di un buon sintetizzatore vocale
Autore: AA.VV.
Data: 1988
 
La necessità quotidiana di comunicare trova la sua migliore realizzazione nell'uso della parola: qualora tale canale non sia utilizzabile la comunicazione si rivela un problema grave e reale. La "comunicazione alternativa" si occupa di realizzare tecniche che permettano di soddisfare tali necessità. In questo articolo si presenta una di queste tecniche, il Metodo Bliss (MB), che utilizzando una serie di simboli iconografici permette a persone afasiche di comunicare attraverso un computer. Tutti i simboli, detti Blissymbol, sono raggruppati in una tabella cartacea usata nella comunicazione, e la loro sequenza è la frase che l' interlocutore sarà in grado di decifrare, grazie al significato in linguaggio naturale
Autore: Lorella Colombini
Data: 1991
 
La società dell'informazione e le nuove tecnologie che la caratterizzano hanno determinato la rivoluzione culturale che stiamo vivendo. Diventa allora indispensabile, come si fa in questo testo, analizzare le potenzialità delle diverse tecnologie e le metodologie da utilizzare per sviluppare prodotti capaci di far acquisire il sapere in modo critico. Indice: Dalla televisione alla multimedialità in rete, verso un modello di insegnamento-apprendimento a distanza integrato e aperto (Garito, Maria Amata). Ipermedia a scuola: effetti di apprendimento (Antinucci, Francesco; Natale, Francesco; Troise, Anna). Apprendere esplorando: sistemi multimediali per la costruzione della conoscenza (Cesareni, Donatella; Pontecorvo, Clotilde; Romanelli, Pietro). Strategie didattiche dentro la parola elettronica (Maragliano, Roberto; Penge, Stefano). Come usare le nuove tecnologie con i bambini sordi (Caselli, Maria Cristina; Pace, Claudia; Volterra Virginia). Problem solving aritmetico e tecnologie ipermediali: analisi di una sperimentazione con bambini sordi (Bottino, Maria Rosa; Buono, Elena; Chiappini, Giampaolo).
 
L' avvento delle tecnologie multimediali ha suscitato grandi aspettative riguardo alla loro applicazione nell'educazione di alunni con difficoltà di apprendimento. L'articolo riporta un'esperienza di lavoro con software multimediali condotta con un gruppo di studenti in situazione di handicap di scuola media. Vengono evidenziate le potenzialità di questo approccio - che favorisce un apprendimento più attivo e collaborativo e lo sviluppo di un atteggiamento metacognitivo - e le difficoltà che presenta per questa categoria di studenti, legate principalmente alla complessità del messaggio multimediale. In particolare vengono analizzati: l'uso dei simboli, proprio della multimedialità; la forma ipertestuale come variazione rilevante nell'approccio apprenditivo; l'aspettativa legata all'aumento della dimensione strategica dell'attività di ricerca ed esplorazione proposta dal programma multimediale. (EDS). L'articolo presenta l'esperienza condotta dall'associazione "La nostra famiglia" su 30 alunni preadolescenti con ritardo mentale. La scelta di utilizzare software multimediali a carattere didattico come strumenti per raggiungere traguardi d'apprendimento è giustificata dalla più diretta fruibilità del simbolo (che il software multimediale offre contemporaneamente in forma iconica, verbale, sonora) che presenta un minor grado di astrazione rispetto a quello tradizionale, legato alla parola scritta. Gli AA. osservano alcune fondamentali differenze tra l'apprendimento classico, basato sul libro, e quello qui sperimentato. Il processo cognitivo legato all'utilizzo di programmi multimediali è infatti teso principalmente al raggiungimento della consapevolezza (e non più della competenza) intesa come processo metacognitivo di riflessione, controllo e presa di coscienza sui propri processi di indagine e di pensiero; gli alunni non apprendono contenuti stabiliti una volta per tutte, ma compiono veri e propri percorsi di ricerca, affiancati da insegnanti che assumono un ruolo sempre meno direttivo e sempre più collaborativo; sono sostenuti e rinforzati da feedback costruttivi piuttosto che valutativi e, quindi, motivati a mettere in atto stili cognitivi individuali. (PSI)
 



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