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Bibliografia

L'articolo racconta l'esperienza professionale e personale condotta da un insegnante di sostegno con un bambino di sette anni dai tratti autistici e per questo caratterizzato da difficoltà profonde di relazione e di condivisione di spazi, tempi e regole comuni. L'A. colloca questa situazione specifica all'interno di una riflessione sul senso educativo possibile per chi sta accanto, nella scuola, a bambini con deficit psichici gravi e con marcati disturbi relazionali. Il lavoro educativo che diventa ricerca di strategie, modalità, mediazioni adeguate per trovare spiragli nel rapporto con il bambino e per costruire una base per eventuali apprendimenti. Nel caso riportato dall'articolo questa funzione mediatrice è stata svolta dal computer che diventa un esempio riuscito di utilizzo di comunicazione facilitata che, guidata dall'adulto, delinea un percorso per avvicinarsi ad un'identità più stabile e sicura.
 
Il testo riporta gli atti del convegno organizzato a Langhirano (PR) il 3/12/93 dall'Istituto Tecnico Statale ad ordinamento speciale e dal Centro Provinciale di Integrazione Scolastica. La scuola superiore da alcuni anni si confronta con maggiore attenzione sul problema della presenza del disabile al suo interno. Ciò ha comportato la necessità di trovare nuove strade, risorse e strategie per far sì che l'inserimento divenga reale integrazione e occasione di sviluppo delle potenzialità di tutti gli alunni. Indice: La ricerca della qualità per tutti (Canevaro, Andrea). I disabili nella scuola superiore: educare per superare pregiudizi e stereotipi (Gelati, Maura). L'integrazione nella scuola superiore in Emilia Romagna (Cantoni, Maria Giovanna). Professionalità docente e integrazione (Giusti, Mariangela). Ausili informatici e telematici per la comunicazione e la didattica dei disabili (Tronconi, Alberto). Integrazione scolastica e strumenti informatici (Capone, Carlo). Disabili sensoriali nella scuola superiore (Monica, Adriano). Scuola superiore e disabili psichici (Balboni, Lucia). Progetto Maometto: per integrare nella scuola un portatore di handicap (Rossi, Vittoria). Accordi programmatici interistituzionali e centri di documentazione per l'integrazione (Steiner Lupi, Francesca).
 
Si tratta di una descrizione della LIS (Lingua Italiana dei Segni), basata su studi condotti negli ultimi dieci anni presso l'Istituto di Psicologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Il libro è diviso in tre parti: una parte descrittiva, in cui si espongono i principi e i meccanismi fondamentali di questo tipo di linguaggio (primo tra tutti la mancanza di arbitrarieta); una parte pedagogica in cui, oltre ad esaminare i meccanismi cognitivi, linguistici e relazionali dell'acquisizione del linguaggio del bambino udente e le differenze esistenti con il bambino sordo, si affronta anche il problema dell'inserimento del bambino non udente nella scuola mettendo a confronto il nostro sistema scolastico con quelli di altri paesi; infine una parte applicativa, nella quale si evidenzia la complessità e ricchezza del comportamento linguistico dei sordi rispetto al codice verbale e si sottolinea l'estrema utilità di recenti tecnologie informatiche e multimediali nell'educazione dei sordi.
 
Il volume raccoglie gli atti di due recenti convegni sulle tematiche del ritardo mentale e dell'autismo, spaziando dalle problematiche di ordine clinico all'integrazione scolastica passando dalle diverse tecniche di riabilitazione fino all'utilizzo dell'informatica, soffermandosi anche su tecniche particolari quali l'approcchio TEACCH, la comunicazione aumentativa alternativa, l'arteterapia e la pet-therapy.
 
Negli ultimi vent'anni la tecnologia informatica ha offerto un apporto considerevole all'autonomia dei soggetti non vedenti, introducendo e mettendo a loro disposizione strumenti sempre più validi e accessibili. L'uso di speciali dispositivi informatici applicati al personal computer permette di veicolare il messaggio attraverso canali sensoriali alternativi alla vista (tatto, udito), consentendo l'inserimento dell'individuo in ambito sociale, scolastico e lavorativo. Il presente articolo vuole delineare una panoramica delle potenzialità di tali ausilii ed una verifica del loro effettivo impatto nella vita delle persone non vedenti. In particolare si analizzano la funzione, i vantaggi ed i limiti dell'Optacon, della Barra Braille, della Stampante Braille, del Sintetizzatore vocale, del Lettore Ottico (Scanner), ma anche di sussidi ingranditori per ipovedenti. L'articolo inoltre riporta riferimenti a ricerche sull'apprendimento scolastico (scuola elementare e media), mediante ausilii informatici, ed indica le nuove prospettive professionali e culturali delineate dall'informatica per il non vedente.
 
Le AA. analizzano le problematiche legate all'apprendimento relative a studenti non vedenti o ipovedenti ed evidenziano i punti critici del percorso scolastico soprattutto nelle fasi iniziali legate alle disabilità di base quali lettura, scrittura e calcolo. Sottolineano quindi le possibilità che offre l'utilizzo del computer e danno diverse indicazioni sulle caratteristiche della postazione informatica e sui possibili software.
 



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