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Bibliografia

Come rispondere all'esigenza di predisporre una didattica per recuperare competenze deboli e obiettivi non raggiunti? Cosa fare per recuperare davvero? Se l'intervento didattico mirato al recupero produce certamente un qualche incremento negli apprendimenti di tipo procedurale, difficilmente l'insegnamento basato sull'allenamento e la ripetizione può creare schemi concettuali stabili e stili di pensiero capaci di padroneggiare la complessità di un testo, di una situazione problematica, di un piano di scrittura. Con questo nuovo libro gli AA. si sono proposti di perseguire i seguenti obiettivi: costruire la necessaria competenza pedagogica e metodologica che consenta di progettare percorsi didattici che permettano, anche all'alunno in difficoltà, di accedere al sapere; costruire competenze comunicative e relazionali che rendano i docenti capaci di affrontare le situazioni di diversità senza appiattirle sul deficit; attivare processi alti e migliorare contemporaneamente le abilità tecniche.
 
Il testo parte dal presupposto che sia necessario dare ai ragazzi con Disturbi Specifici dell'Apprendimento la consapevolezza di potercela fare da soli. Questo obiettivo può essere raggiunto sfruttando alcune caratteristiche dell'informatica che può aiutare nella diagnosi e nell'individuazione precoce del deficit, per potenziare le abilità di letto-scrittura e per compensare le difficoltà. Vengono quindi proposti alcuni strumenti e alcune strategie da adattare poi alle situazioni specifiche ma che possono già costituire una traccia di lavoro.
 
La pubblicazione riporta i contributi di autorevoli studiosi in materia dei disturbi dell'apprendimento, raccolti in occasione del 4° convegno "Imparare: questo è il problema. La dislessia da dove viene e dove va" e del 5° convegno "Imparare: questo è il problema. Contorni e dintorni della dislessia. Sviluppo, educazione, istruzione, riabilitazione, emozioni, relazione nel bambino con DSA". La dislessia viene affrontata da un punto di vista neuropsicologico, funzionale e riabilitativo con attenzione particolare ai fattori contestuali e psicologici. Intento del Servizio Minori, che si occupa di disturbi dell'apprendimento, è quello di promuovere un momento formativo di alto livello. In quest'ambito si riconosce il diritto di ogni bambino con DSA ad una diagnosi accurata ed esauriente che definisca la qualità e l'entità del disturbo, per definire l'ambito dell'apprendimento scolastico compromesso (lettura, scrittura, calcolo) e il tipo di difficoltà che può essere di ordine fonologico, visuo-percettivo, meta cognitivo e linguistico. Il secondo diritto da garantire è quello della possibilità di avvalersi, nei casi più gravi, di un apprendimento individualizzato in grado di assicurare un percorso scolastico adeguato alle difficoltà cognitive o sensoriali.
 
Le difficoltà oggettive di apprendimento costituiscono una delle principali cause di insuccesso scolastico, ma sono ancora poco conosciute e spesso trascurate. I contributi del saggio si propongono di informare e sensibilizzare i responsabili dell'educazione, stimolando lo sviluppo di competenze più adeguate a dare una risposta a queste emergenze. Indice: Le difficoltà e i disturbi di apprendimento (Bombardelli, Olga; Calliari, Luisa). Le strategie cognitive (De Beni, Michele; Fontana, Katia). L'impostazione efficace dell'insegnamento (Fontana, Umberto; Lorandi, Fabiano; Bortolotti, Luisa; Stefani, Armando; Zuffi, Graziano).
 
Forti dell'esperienza di formazione dei Campus di Informatica per l'Autonomia di San Marino, gli AA. illustrano il modo in cui l'informatica può diventare un supporto per le persone con dislessia e i loro educatori. Presentano strumenti, modalità didattiche e strategie utili ma sostengono che, per il raggiungimento dell'autonomia e l'acquisizione di un atteggiamento positivo verso l'apprendimento, sia fondamentale il ruolo degli educatori.
 



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