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Bibliografia

Il testo parte dal presupposto che sia necessario dare ai ragazzi con Disturbi Specifici dell'Apprendimento la consapevolezza di potercela fare da soli. Questo obiettivo può essere raggiunto sfruttando alcune caratteristiche dell'informatica che può aiutare nella diagnosi e nell'individuazione precoce del deficit, per potenziare le abilità di letto-scrittura e per compensare le difficoltà. Vengono quindi proposti alcuni strumenti e alcune strategie da adattare poi alle situazioni specifiche ma che possono già costituire una traccia di lavoro.
 
Durante il Convegno di Rimini è stata presentata un'esperienza secondo la quale è possibile utilizzare il 'computer' anche nel recupero di bambini con gravi difficoltà di apprendimento. Questo strumento è stato affiancato alle normali terapie di psicomotricità e logopedia, all' interno delle strutture pubbliche riabilitative. I bambini interessaati sono portatori di handicap cognitivi, cioè presentano soprattutto difficoltà nell' apprendimento della lettura e della scrittura. Secondo la teoria procedurale dell' acquisizione delle competenze, che prende avvio dall' informatica, tali difficoltà di apprendimento sono interpretabili come errori nell' applicazione di alcune procedure cognitive generali. L' errore, tuttavia, va analizzato e compreso a fondo, perchè proprio attraverso di esso si arriva a sviluppare nel soggetto una data abilità. Si può utilizzare, così, la costruzione di algoritmi e diagrammi a blocchi nella comunicazione didattica, per guidare lo sviluppo delle capacità logiche di base, con fini di espressione, previsione e azione diretta sulla realtà. In particolare, possono essere risolti i problemi di linguaggio, soprattutto il passaggio da significante a significato, mediante i linguaggi artificiali. In generale, un'impostazione didattica deve considerare le differenze tra i bambini nei ritmi di apprendimento, nello sviluppo mentale e le diverse capacità di ritenzione individuali. Dopo aver elaborato una diagnosi sull' handicap, l' insegnante può predisporre itinerari individualizzati, basati sulle esigenze di sviluppo specifiche del singolo bambino. Nell' esperienza citata sono stati utilizzati, ad es., lo "structured reinforcement" (per la rilevazione oggettiva delle conoscenze, la registrazione dei progressi e dei risultati, ad es. nella balbuzie ed altre difficoltà di lettura), i "mathematical skills" (per le abilità logico-matematiche), i video-giochi (per la capacità di previsione, la motricità fine, il coordinamento) e il "word processing" (molto positivo soprattutto nei suoi ultimi sviluppi)
 
La pubblicazione riporta i contributi di autorevoli studiosi in materia dei disturbi dell'apprendimento, raccolti in occasione del 4° convegno "Imparare: questo è il problema. La dislessia da dove viene e dove va" e del 5° convegno "Imparare: questo è il problema. Contorni e dintorni della dislessia. Sviluppo, educazione, istruzione, riabilitazione, emozioni, relazione nel bambino con DSA". La dislessia viene affrontata da un punto di vista neuropsicologico, funzionale e riabilitativo con attenzione particolare ai fattori contestuali e psicologici. Intento del Servizio Minori, che si occupa di disturbi dell'apprendimento, è quello di promuovere un momento formativo di alto livello. In quest'ambito si riconosce il diritto di ogni bambino con DSA ad una diagnosi accurata ed esauriente che definisca la qualità e l'entità del disturbo, per definire l'ambito dell'apprendimento scolastico compromesso (lettura, scrittura, calcolo) e il tipo di difficoltà che può essere di ordine fonologico, visuo-percettivo, meta cognitivo e linguistico. Il secondo diritto da garantire è quello della possibilità di avvalersi, nei casi più gravi, di un apprendimento individualizzato in grado di assicurare un percorso scolastico adeguato alle difficoltà cognitive o sensoriali.
 
Fino a due anni l'A. è un bambino normale. All'improvviso, e inspiegabilmente, piomba in un mutismo assoluto e tronca ogni contatto con il mondo esterno compresi i genitori che assistono impotenti alla sua trasformazione: la diagnosi medica rivela che si tratta di autismo. L'A. si ritira in sé stesso, la realtà lo terrorizza e l'unica barriera contro i pericoli che lo minacciano dall'esterno è il silenzio. Il volume contiene la raccolta di messaggi che Birger ha iniziato a scrivere a diciotto anni con il computer, grazie al metodo della comunicazione assistita, e che svelano l'estrema solitudine e la disperata angoscia in cui gli autistici vivono relegati. I suoi giudizi sulla propria condizione dimostrano sorprendente lucidità ed auto-ironia; inoltre l'A. si ribella ai pregiudizi e rivendica con forza il suo diritto ad essere considerato una persona normale, confessa i suoi desideri di ragazzo e scrive poesie.
Autore: Birger Sellin
Data: 1995
 
Si presentano i vantaggi del linguaggio informatico nell'educazione, particolarmente nel recupero cognitivo del ritardo mentale. Si ritiene, infatti, che il sistema scolastico possa migliorare la propria funzionalità proprio fondando l' insegnamento su metodologie analitiche di controllo, mediante l' uso di 'computer'. Ciò richiede agli insegnanti soltanto la conoscenza di alcuni principi di psicologia dell' apprendimento e di alcune regole di programmazione. Per il recupero dell' insufficienza mentale sono dunque necessari: a) un modello evolutivo di riferimento, di tipo cumulativo o interazionale; b) una accurata diagnosi che raccolga dati sulla storia e sul comportamento attuale del soggetto, e valuti le sue effettive abilità e conoscenze; c) un programma individualizzato: è soprattutto in questo terzo momento che l' insegnante - o l' educatore - può essere efficacemente affiancato dal 'computer', attraverso l' impiego di algoritmi di apprendimento. Questi permettono di impostare il problema, scomporre il compito in sequenze di operazioni elementari, strutturare e organizzare le unità didattiche in vista di determinati obiettivi. Inoltre, l'uso di algoritmi permette una visione 'standard' della situazione specifica, utilizzabile anche da operatori diversi ad un alto livello di oggettività. Viene presentato, a questo proposito, un esempio operativo di programmazione algoritmica progettato per un soggetto insufficiente mentale medio, il cui ritardo è per lo più dovuto a deficit di tipo ambientale. L' intervento si articola in un pacchetto di sei programmi, dettagliatamente descritti, con particolare attenzione alla struttura tecnica del diagramma di flusso e ai vari momenti del controllo e della verifica
 



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