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Bibliografia

Il processo di lettura è estremamente complesso e richiede molto tempo e impegno per essere appreso. Proprio tenendo conto di questo e delle difficoltà che molti alunni incontrano nel leggere scorrevolmente e comprendere ciò che leggono, gli AA. presentano un CD-Rom per la scuola primaria che mira a fronteggiare e prevenire i possibili effetti negativi legati all'apprendimento della lettura, non solo per quel che riguarda la padronanza strumentale ma anche per l'aspetto della comprensione del testo.
 
L'articolo racconta l'esperienza professionale e personale condotta da un insegnante di sostegno con un bambino di sette anni dai tratti autistici e per questo caratterizzato da difficoltà profonde di relazione e di condivisione di spazi, tempi e regole comuni. L'A. colloca questa situazione specifica all'interno di una riflessione sul senso educativo possibile per chi sta accanto, nella scuola, a bambini con deficit psichici gravi e con marcati disturbi relazionali. Il lavoro educativo che diventa ricerca di strategie, modalità, mediazioni adeguate per trovare spiragli nel rapporto con il bambino e per costruire una base per eventuali apprendimenti. Nel caso riportato dall'articolo questa funzione mediatrice è stata svolta dal computer che diventa un esempio riuscito di utilizzo di comunicazione facilitata che, guidata dall'adulto, delinea un percorso per avvicinarsi ad un'identità più stabile e sicura.
 
L'articolo documenta l'utilizzo del programma "Nascondo" - software di pubblico dominio realizzato dal progetto INDIS per esercizi di cloze - con alunni di terza (sei classi) e quarta elementare (una classe). Il percorso è stato così articolato: testi di ingresso su carta, da svolgere individualmente, in classe; approccio alla macchina per piccoli gruppi; avviamento al programma "Nascondo"; attività individuale di completamento di testi al computer - non più di tre per incontro, secondo i cinque livelli di difficoltà individuati in precedenza -; stampa del brano completato; discussione e confronto sulle difficoltà incontrate, le strategie utilizzate; lettura ed analisi collettiva dei brani più complessi; test finale su carta, I risultati evidenziano come lo sforzo di "decifrare" lettere e parole venga in parte superato dall'uso appagante del computer; il mouse riduca le difficoltà derivanti dalla scrittura; la brevità e gradualità dei testi permetta anche ai bambini con difficoltà di comprensione di arricchire le proprie competenze linguistiche; la discussione di gruppo si traduca in nuove strategie operative; la tecnica del cloze si presti ad osservare e verificare il livello linguistico-cognitivo degli alunni e a stimolarli ad una riflessione linguistica complessa e diversificata.
 
Il volume si occupa dei disturbi dell'apprendimento scolastico: gli alunni che ne sono affetti raramente sono "certificati". Questo significa che essi non possono avere un sostegno e, come conseguenza, che sviluppano spesso un pessimo rapporto con la scuola e con lo studio in generale. Nella prima parte gli A. forniscono una serie di consigli per il miglioramento della velocità e della correttezza della lettura, della scrittura e della comprensione e produzione del testo scritto. Si occupano inoltre delle abilità di calcolo e della soluzione dei problemi di matematica. Nella seconda parte vengono affrontate le difficoltà "aspecifiche", non collegate cioè a specifiche difficoltà di apprendimento: difficoltà attentive, visuospaziali, legate a disagi emotivo-relazionali. Viene affrontato inoltre il problema dei disturbi misti di apprendimento, di quegli alunni cioè che hanno prestazioni inferiori ai livelli attesi in più aree di apprendimento. Nella terza parte infine vengono descritti i modelli sperimentali da utilizzare per la misura degli effetti del trattamento.
 
Le difficoltà che gli studenti incontrano nei rapporti con la matematica, soprattutto nella scuola secondaria, sono aggravate da disabilità o svantaggio. Spesso, soprattutto in presenza di disabilità intellettive, la matematica appare uno scoglio insuperabile e si rinuncia tout-court a proporre a questi ragazzi un itinerario di apprendimento. Tuttavia molte abilità di tipo matematico hanno un ruolo essenziale per la comprensione e la gestione di gran parte delle situazioni che la vita quotidiana propone e dunque per una migliore qualità della vita. In questo libro si esamina il senso del "fare matematica" e la sua utilità ai fini della crescita della persona. I presupposti disciplinari di base sono accompagnati da alcuni software didattici e da schede di attività e proposte concrete. Il v. si propone come testo per i corsi per Insegnanti Specializzati nel Sostegno nella Scuola Secondaria, ma si presta anche ad una utile lettura da parte di singoli insegnanti che si pongono il problema di avanzare a ciascun alunno le proposte didattiche più adeguate.
 
L'A. affrontra i problemi connessi all'apprendimento del linguaggio informatico da parte di alunni sordi. Sostiene la necessità di utilizzare insieme linguaggio orale, scritto e lingua dei segni: il docente di informatica deve partire dalla comunicazione visiva cui deve prestare particolare attenzione, anche per le ulteriori difficoltà create dal fatto che la lingua dell'informatica non è l'italiano ma l'inglese. Grande cura deve mettere anche nella disposizione dell'aula e nelle proprie posture. Insieme, vanno studiati sistemi che rendano agevole la comprensione del testo che compare sul monitor. Per colmare la distanza che comunque resta è necessario che al docente si affianchi un insegnante di LIS che consenta di rafforzare quanto appreso.
Autore: Andrea Borri
Data: 2006
 



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