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Buone pratiche > Rapporti scuola-famiglia-territorio
Dagli Appennini alle Ande
Classe quarta primaria dove è inserito un alunno diversamente abile (disturbo comportamentale associato a ritardo cognitivo) Obiettivi affrontati: comprendere un semplice testo scritto; esprimersi, comunicare con gli altri. Attività: giochi di ruolo online e completamento di attività su schede gestite online.
Scuola: CHIOGGIA I, VIALE REPUBBLICA 2, CHIOGGIA (VE)
Disabilità: disabilità cognitiva, disturbi del comportamento
Aree educative: italiano, fruizione e produzione di messaggi, tecnologia e informatica
Fare scuola in ospedale
La scuola in ospedale aiuta il bambino ad elaborare il disagio della malattia, a non interrompere il percorso educazionale. A centinaia vengono attenzionati, tra gli altri, i"temporaneamente disabili"come nel caso dei piccoli ricoverati nella U.O.di onco-ematologia, ma anche bambini che, per le particolari patologie metaboliche o altro, sono costretti a permanere nella struttura, ciclicamente, per tempi lunghi. Per tutti attività multimediali, interattive, manipolative, espressive, sicuramente ludiche!
Scuola: NUCCIO G.E. - DIREZIONE, VIA MONGITORE 4, PALERMO (PA)
Disabilità: tutte
Aree educative: comunicazione ed espressione
La cartella va casa con internet
Il bambino presenta un deficit motorio agli arti ed è ipovedente con conseguente difficoltà di scrittura e di lettura dei testi per lo studio. Il bambino utilizza con buona padronanza il P.C. per scrivere sia in classe che a casa. Il deficit motorio non permette al bambino di spostare e portare con sé la cartella nel tragitto "casa scuola" .Le difficoltà spaziali conseguenti al deficit visivo rendono complessa l'organizzazione delle consegne fra scuola e casa. Si sono utilizzate le tecnologie informatiche che possono ovviare a questo disagio.
Scuola: I.C. OZZANO EMILIA, VIALE 2 GIUGNO 49, OZZANO DELL'EMILIA (BO)
Disabilità: disabilità visiva: ipovisione
Aree educative: strategie per l'apprendimento, tecnologia
La lezione quando vuoi (web-learnig on demand)
Le tecnologie della comunicazione in rete, ed in particolare del Web Learning e della FAD (Formazione A Distanza) possono migliorare l'utilizzo della formazione. E' un agevole e flessibile strumento che si adatta alle esigenze di studenti portatori di handicap motori o con difficoltà a spostarsi (da casa o da un ospedale), o a coloro che evidenziano disturbi dell'apprendimento permettendo loro un approccio agevole allo stimolo dei processi cognitivi dell'apprendimento
Parole chiave: lezione on domand, educazione a distanza, rapporti scuola-famiglia, intergazione scolastica
Scuola: ALDO PASOLI, VIA G. DALLA CORTE 15, VERONA (VR)
Disabilità:
Aree educative: comunicazione ed espressione, autonomia personale e sociale
La scuola va in ospedale
L'alunno, affetto da "disturbi cognitivi secondari a malattia renale cronica" e sottoposto a emodialisi in regime di day hospital per 3 giorni la settimana in ore antimeridiane, frequenta le lezioni in videoconferenza.
Parole chiave: malattia cronica, scuola in ospedale, rapporti scuola-territorio, teleconferenza, educazione a distanza
Scuola: I.T.I. A.PANELLA REGGIO CAL., VIA E. CUZZOCREA 22, REGGIO CALABRIA (RC)
Disabilità: disturbi specifici di apprendimento
Aree educative: autonomia personale e sociale
Le favole di Esopo
Andrea è un ragazzo tetraplegico spastico, con un ritardo mentale, difficoltà attentiva, scarsa motivazione, eccesso di assistenza e protezione familiare. Diff. 1.Superamento di una atteggiamento di apatia e demotivazione da parte del ragazzo. 2. Focalizzazione delle abilità e individuazione di un obiettivo didattico condiviso con il ragazzo 3. Coinvolgimento della famiglia e di una classe elementare 4. Realizzazione di una postazione multimediale personalizzata per un ragazzo tetraplegico
Scuola: NEGRAR, VIA DEGLI ALPINI, NEGRAR (VR)
Disabilità: disabilità motoria, disabilità cognitiva, disturbi del linguaggio
Aree educative: comunicazione ed espressione
Leggo per te: una buona pratica di didattica della lettura
Aiutare, attraverso le tecnologie informatiche, alunni ipovedenti, dislessici e con difficoltà attentive, a concentrarsi sui contenuti di testi e lezioni. Vale per tutte le classi, dalla scuola primaria alle secondaria.
Parole chiave: dislessia, deficit di attenzione, ipovedenti, nuove tecnologie, rapporti scuola-famiglia-territorio
Scuola: M.K. GANDHI, VIA UNGARETTI, 7, ROTTOFRENO
Disabilità: disabilità visiva: ipovisione, disturbi specifici di apprendimento
Aree educative: comunicazione ed espressione
Listen to me revision
Alunna affetta da dislessia con problemi di apprendimento e memorizzazione.
Parole chiave: educazione a distanza, compiti di casa, autoapprendimento, rapporti scuola-famiglia, trasformazione del linguaggio scritto, semplificazione del linguaggio scritto
Scuola: I.T.C.G. L. PISANO, VIA V. DE SICA SNC, GUIDONIA MONTECELIO (RM)
Disabilità: disturbi specifici di apprendimento
Aree educative: strategie per l'apprendimento, inglese
Nuove tecnologie
Si sperimenta la partecipazione remota con strumenti di videocomunicazione di una bambina di sette anni alle attività didattiche della classe anche nei mesi invernali durante i quali, in occasione delle influenze,una patologia genetica le rende impossibile frequentare le lezioni. A. presenta un'amiotrofia spinale che le procura immobilità agli arti inferiori; gli arti superiori sono abili ad usare strumenti informatici, guida dei calcolatori che le consentono di partecipare a sessioni di videoconferenza.
Parole chiave: teleconferenza, rapporti scuola-famiglia, educazione a distanza, integrazione scolastica
Scuola: DI FELINO, VIA ROMA,55, FELINO (PR)
Disabilità: disabilità motoria
Aree educative: comunicazione ed espressione
Scuola net: una scuola attraverso un filo
necessità di permettere ad alunni diversamente abili lettizzati o in momentaneo stato di disabilità fisica di essere a scuola attraverso l'utilizzo di hardaware e software a basso costo e di semplice utilizzo non realizzati per la disabilità per il VIDEOCOLLEGAMENTO. Inoltre si è cercato di introdurre software di utilizzo comune per permettere ad alunni colpiti da tetraparesi di DETTARE al computer.L'esperienza ha coinvolto n.1 alunna della scuola primaria e due alunni della scuola secondaria di primo grado.
Parole chiave: educazione a distanza, rapporti scuola-famiglia, rapporti scuola-territorio, teleconferenza, malattia
Scuola: S.CESARIO PACINOTTI, LARGO ALDO MORO 35, SAN CESARIO SUL PANARO (MO)
Disabilità: tutte
Aree educative: comunicazione ed espressione
Silvia va a scuola con il video
Silvia è una bambina di cinque anni e quattro mesi affetta da atrofia muscolare spinale. L'impossibilità di spostarsi e di frequentare la scuola per non contrarre infezioni polmonari che potrebbero essere fatali per lei, ha incoraggiato la scuola e la famiglia ad elaborare un'azione didattica che avesse come finalità principale la reale integrazione scolastica. Quindi dall'aprile 2005 Silvia frequenta la scuola materna attraverso la videoconferenza.
Parole chiave: integrazione scolastica, rapporto scuola-famiglia, teleconferenza, educazione a distanza
Scuola: SCUOLA MATERNA MONSIGNOR A.G. LONGHIN, VIA POSTUMIA CENTRO,108/A, SAN BIAGIO DI CALLALTA (TV)
Disabilità:
Aree educative: autonomia personale e sociale,
comunicazione ed espressione
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