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Buone pratiche > Comunicazione facilitata/Comunicazione Aumentativa Alternativa

Abilità silenziosa

Ragazzo egiziano di 18 anni che frequenta la II Liceo artistico, segue un persorso didattico-disciplinare differenziato ad eccezione delle discipline di indirizzo. L'alunno è affetto da sordità bilaterale profonda che ha determinato un ritardo linguistico sia verbale che scritto; sono associati: ritardo mentale e disturbi psichici. Non padroneggia alcun codice linguistico né la Lingua Italiana dei Segni, né l'italiano. La decodifica dei messaggi verbali viene effettuata a fatica mediante lettura labiale.
Scuola: C. DELL'ACQUA, VIA BERNOCCHI 1, LEGNANO (MI)
Disabilità: disabilità uditiva, disabilità cognitiva, disturbi del linguaggio, pluridisabilità
Aree educative: comunicazione ed espressione
 

Computer anch'io

Si tratta di un alunno di 9 anni, P.B., pluriminorato con grave ritardo mentale e compromesso in ambito: comunicativo (nessun codice comunicativo); sensoriale; motorio (stereotipie motore globali e digitali, manualità afinalistica, deambulazione assente) ed infine neuro-psicologico (ha solo il contatto oculare) P.B. non ha nessuna autonomia personale. Gli obiettivi generali d'apprendimento sono stati il prolungamento dell'attenzione; la costruzione di un codice comunicativo; il finalizzare la motricità globale e fine. Soluzioni adottate sono state elaborate su delle attività informatiche dopo l'esperienza concreta con le strutture della semantica linguistica e del pensiero procedurale.
Scuola: G L.RADICE - MILANO, VIA PARAVIA, 83, MILANO (MI)
Disabilità: disabilità visiva: ipovisione, disabilità motoria, disabilità cognitiva, disturbi di comunicazione / relazione, disturbi del linguaggio, pluridisabilità
Aree educative: comunicazione ed espressione
 

Comunico io sono: esperienze con la comunicazione alternativa aumentativa

Bambino affetto da Sindrome di Down con importante ritardo nell'acquisizione del linguaggio verbale associato ad un ritardo globale. A questo quadro si aggiungono diverse patologie che aggravano la situazione (problemi cardiaci, broncopolmoniti con frequenti ricoveri,disturbi della vista, celiachia). Il problema affrontato è stata la comunicazione verbale. Sono state attivate strategie relative alla comunicazione aumentativa che hanno affiancato e affiancheranno le esperienze quotidiane.
Scuola: SAN VITO AL TAGLIAMENTO, P.LE GIRONE, 16, SAN VITO AL TAGLIAMENTO (PN)
Disabilità: disabilità cognitiva, disturbi di comunicazione / relazione, disturbi del linguaggio, pluridisabilità
Aree educative: comunicazione ed espressione
 

Crescendo con Tommaso

Il bambino protagonista della presente esperienza ha otto anni e si chiama Tommaso. Questa è la sua diagnosi clinica: tetraparesi spastica, epilessia, afasia (esiti di meningoencefalite erpetica). In previsione del suo ingresso presso la scuola primaria, era necessario individuare ausili e software per un uso più autonomo e funzionale del P.C..Trattenuto un altro anno presso la scuola dell'infanzia, ha potuto familiarizzare con gli strumenti indicati dagli specialisti in Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA).
Scuola: PORTO S.STEFANO - G.MAZZINI, VIA S. ANDREA 25/26, MONTE ARGENTARIO (GR)
Disabilità: disabilità motoria, disturbi di comunicazione / relazione, disturbi del linguaggio
Aree educative: comunicazione ed espressione, educazione alla convivenza civile
 

Dizionario iconico

Dal punto di vista medico l'alunno G. ha un disturbo grave di apprendimento ed ha una lesione cerebrale nell'area del linguaggio che gli rende difficoltoso l'accesso alla lettura. Abbiamo quindi pensato ad uno strumento per ridurre l'handicap di G., il quale comprende bene quello che gli viene detto a voce utilizzano parole semplici a lui familiari, ma ha problemi con la costruzione delle parole, della frase e soprattutto nella lettura delle stesse.
Scuola: A. RIGHI, PIAZZA ALDO MORO, CESENA
Disabilità: disabilità cognitiva, disturbi del linguaggio
Aree educative: comunicazione ed espressione
 

Il suono della mia voce

La bambina presenta una patalogia tetraplegica a seguito di paralisi cerebrale infantile. La tetraparesi non le consente alcuna postura autonoma ed utilizza un sistema posturale consistente in un guscio-corsetto con poggiatesta da applicare al passeggino. L'uso della parola è assente ma ha la capacità di emettere suoni vocali. Manifesta espressività corporea e mimica facciale durante l'attività musicale e in situazione di socializzazione. Le funzioni sensoriali sono presenti. I problemi sono la comunicazione e l'integrazione.
Scuola: CALENZANO, VIA MASCAGNI 15, CALENZANO (FI)
Disabilità: disabilità motoria, disturbi di comunicazione / relazione
Aree educative: comunicazione ed espressione, autonomia personale e sociale
 

Immagini per apprendere

Grave disabilità linguistica e cognitiva: linguaggio spontaneo limitato a poche parole-frasi, dislalia e disfonia. Difficoltà motorie. Ottima capacità di lettura delle immagini. Progetto per lo sviluppo della comunicazione e l'avvio dell'apprendimento di lettura e scrittura: Utilizzo del PC per ricercare immagini e produrre materiali (carte-parola, esercizi, schede). Utilizzo del software Clicker 4 per costruire frasi da verbalizzare, leggere, scrivere. Uso di Word.
Scuola: ALDA COSTA - FERRARA, VIA PREVIATI 31, FERRARA (FE)
Disabilità: disabilità motoria, disabilità cognitiva, disturbi di comunicazione / relazione, disturbi del linguaggio
Aree educative: comunicazione ed espressione
 

Informatica per l'apprendimento: alla scoperta delle parole e alla scoperta dei numeri

A. è un bambino con tetraparesi spastica con encefalopatia; questa disabilità origina un grave ritardo generalizzato. L'équipe psico-pedagogica che lo segue ha deciso di intervenire prioritariamente sull'apprendimento della letto-scritta al fine di garantire e promuovere una comunicazione efficace per le relazioni e per la sua integrazione sociale.
Scuola: VIA DE GASPERI-CAPONAGO, VIA DE GASPERI 1, CAPONAGO (MI)
Disabilità: disabilità cognitiva, disturbi di comunicazione / relazione, disturbi del linguaggio, pluridisabilità
Aree educative: comunicazione ed espressione
 

Io leggo, io scrivo, io comunico: autismo e informatica

L. è un bambino di 8 anni con disturbo autistico, parla ma presenta ecolalie e stereotipie, fatica in situazioni sociali e rumorose. Ha una grande memoria visiva ed è molto attratto dal computer (pc). Abbiamo sfruttato queste sue abilità per aumentare le competenze comunicative avvicinandolo alla lettoscrittura attraverso il mezzo informatico. L'ausilio delle risorse tecnologiche è stato inserito all'interno del progetto psicoeducativo basato sull'approccio TEACCH.
Scuola: D.D. CASTEL S.PIETRO T., PIAZZALE ANDREA COSTA,6, CASTEL SAN PIETRO TERME (BO)
Disabilità: disturbi di comunicazione / relazione
Aree educative: italiano, autonomia personale e sociale, tecnologia e informatica
 

L'uso del computer: un'esperienza di comunicazione facilitata

L'esperienza da me condotta riguarda una bambina diversamente abile che frequenta la terza classe. La bambina accusava un ritardo grave con linguaggio verbale inesistente, gravemente disturbato, limitato a suoni sillabici e vocalizi cantinelanti, alle quali si aggiungevano problemi di coordinazione e deambulazione. Ad esempio all'inizio, non riusciva a stare seduta al banca per più di qualche minuto.Ora lavora al computer piacevolmente, anche se, non è del tutto autonoma.
Scuola: CATANZARO A. MANZONI, VIA VITALE,84, CATANZARO (CZ)
Disabilità: disabilità motoria, disturbi di comunicazione / relazione, disturbi del linguaggio
Aree educative: comunicazione ed espressione
 

La comunicazione aumentativa alternativa: oltre il muro del silenzio

Il problema affrontato dalla scuola è stato quello dell'inserimento e dell'integrazione nel percorso scolastico curricolare di un alunno affetto da una malattia molto rara, l'amiotrofia spinale muscolare tipo Werdnig Hoffmann (SMA I tipo)) che compromette in modo severo la mobilità globale fino alla limitazione delle funzioni di base in modo tale da rendere necessari il supporto ventilatorio meccanico per la respirazione e la nutrizione tramite PEG. Per quanto a nostra conoscenza, si tratta dell'unico caso in Italia che frequenta regolarmente la scuola. Tra le funzioni compromesse c'è naturalmente anche la parola: con questo tipo di sindrome, l'unica modalità comunicativa spontanea che rimane è l'emissione con un certo sforzo di suoni gutturali interpretabili come contentezza o richiesta generica di attenzione e la direzionalità ed espressività del movimento oculare. Di fatto succede molto spesso che tali casi (non tanto bambini con amiotrofia spinale SMA tipo I che, essendo molto pochi e solitamente non inseriti a scuola, dal punto di vista scolastico non "fanno letteratura", ma tutti quelli che a causa di un grave e irreversibile impaccio motorio sono privi di movimento e parola) siano assimilati all'handicap mentale, finendo per attribuire una valenza di deficit cognitivo a quello che è solamente un impedimento motorio.
Scuola: GIACICH EZIO, VIALE O. COSULICH, 1, MONFALCONE (GO)
Disabilità: disabilità motoria, disturbi di comunicazione / relazione, disturbi del linguaggio
Aree educative: comunicazione ed espressione
 

No limit

Alunna affetta da disturbo pervasivo dello sviluppo, con assenza totale del linguaggio parlato, grave forma di disprassia e notevoli problemi di scrittura. Essendo il canale di apprendimento visivo quello privilegiato, si è ritenuto utile adottare la Comunicazione Aumentativa Alternativa, segnalata dalla Letteratura internazionale tra i più efficaci sistemi per potenziare/sostituire la comunicazione espressiva, ma anche per migliorare l'elaborazione delle informazioni uditive, ridurre la frustrazione ed i comportamenti problematici, promuovere l'indipendenza del bambino, ridurre ''ansia aumentando la prevedibilità e potenziando la capacità di comprensione.
Scuola: QUARTO 1 - CAPOLUOGO, VIA I MAGGIO, QUARTO (NA)
Disabilità: disturbi del linguaggio
Aree educative: comunicazione ed espressione
 

Un pc a portata di mano per l'alunno diversamente abile

Nel Progetto vengono descritte le esperienze realizzate con alunni autistici, attraverso la tecnica speciale della Comunicazione Facilitata, nella Scuola Secondaria di I Grado "Mattia Preti" di Catanzaro, negli anni scolastici: 2004-05 2005-06 2006-07.
Scuola: CATANZARO MATTIA PRETI, VIA CONTI DI FALLUC, 1, CATANZARO (CZ)
Disabilità: disabilità cognitiva, disturbi specifici di apprendimento
Aree educative: comunicazione ed espressione
 

Un salto nella preistoria

Il caso riguarda un bambino affetto da Sindrome di Cornelia de Lange. Caratteristica importante di questa patologia è la compromissione dell'area comunicativa. Il bambino ha partecipato a diverse attività laboratoriali con il gruppo classe ed è stato anche coinvolto in attività disciplinari attraverso il software
Scuola: PESARO L.PIRANDELLO, VIA NANTERRE, PESARO (PS)
Disabilità: disturbi del linguaggio
Aree educative: comunicazione ed espressione
 

Un viaggio in prima classe: una esperienza di comunicazione alternativa aumenativa

Andrea soffre di tetraparesi distonica ipercinetica, ha una ipoacusia bilaterale acuta, non è presente il linguaggio verbale, non ha autonomia motoria. Per comunicare gli stati d'animo usa il corpo, compagni e insegnanti hanno perciò grosse difficoltà a entrare in comunicazione con lui. E' completamente dipendente dagli altri.
Scuola: S.CESARIO PACINOTTI, LARGO ALDO MORO 35, SAN CESARIO SUL PANARO (MO)
Disabilità: disabilità motoria, disturbi di comunicazione / relazione, disturbi del linguaggio, pluridisabilità
Aree educative: comunicazione ed espressione, autonomia personale e sociale
 

Una mente esatta... in un corpo fragile

Il progetto descrive il rapporto didattico con un ragazzo autistico afasico, affrontato attraverso il mediatore della comunicazione facilitata. Vengono descritte le linee guida, gli strumenti ideati e realizzati, i risultatati ottenuti. L'intento è quello di fornire una chiara indicazione di percorso da potersi, mutatis mutandis, riutilizzare nei confronti di altri soggetti che presentino patologie analoghe.
Scuola: MAROSTICA - DIREZIONE DIDATTICA, VIA DALLE LASTE 2, MAROSTICA (VI)
Disabilità: disabilità cognitiva, disturbi di comunicazione / relazione
Aree educative: comunicazione ed espressione, matematica
 



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