handitecno

Benvenuto nel sito Handitecno dedicato alle tecnologie per disabili nella scuola.

continua...

logo Ministero della Pubblica Istruzione logo Agenzia Scuola
tutte le parole una almeno la frase esatta
 



Accettazione e motivazione

Non si riscontrano in genere da parte dei ragazzi ciechi grosse resistenze riguardo all'uso del PC.
Sia per il fascino che in genere lo strumento esercita tra i ragazzi, indipendentemente dall'uso, sia per gli oggettivi vantaggi che comporta in termini di autonomia ed efficienza nel lavoro scolastico, la quasi totalità degli alunni accetta ben volentieri questo nuovo strumento.
È importante graduare gli addestramenti in modo che lo sforzo fatto per acquisire nuove competenze sia presto compensato da prestazioni più veloci e funzionali.
Qualche difficoltà si può incontrare a volte con i ragazzi più grandi: essi infatti hanno spesso già acquisito un loro metodo di lavoro e possono essere spaventati da una novità di cui non colgono subito i vantaggi. Pensiamo, ad esempio, allo studente abituato ad essere assistito da una persona apposita nell'uso del dizionario al quale ora si chiede di far tutto da solo con il computer.
Anche con loro è importante introdurre gradualmente le nuove tecniche, partendo sempre dalle attività nelle quali i vantaggi sono maggiori e immediatamente percettibili.
Più frequente (ma in diminuzione) è il rifiuto delle tecnologie da parte degli insegnanti che lo interpretano a volte come un carico di lavoro in più. È un rifiuto quasi mai esplicito, che si manifesta soprattutto in un atteggiamento passivo e poco collaborativo nella soluzione dei problemi per cui ogni imprevisto può portare alla sospensione dell'attività al computer.
Dato per scontato che sarebbe del tutto controproducente imporre l'uso del computer, è importante lavorare sull'organizzazione complessiva, assicurando un idoneo servizio di assistenza (sia tecnica che didattica) e chiarendo bene cosa l'insegnante deve fare con queste nuove macchine. È proprio la vaghezza delle aspettative che spesso rende insicuri gli insegnanti e li porta a preferite tecniche più sicure e collaudate. Gli insegnanti hanno il diritto di lavorare con apparecchi perfettamente funzionanti, ben configurati e personalizzati: non può certamente essere loro compito quello di istallare un programma o di correggere, ad esempio, eventuali errori di impostazione dei caratteri Braille.
Anche con loro si cercherà di iniziare con attività che offrono subito i maggiori vantaggi in termini di efficienza e velocità: non sarà difficile convincerli che scrivere un testo in Braille usando una apposita stampante è assai più veloce, preciso e meno faticoso rispetto ai metodi tradizionali. Si cercherà inoltre di ridurre al minimo l'addestramento iniziale, usando programmi facili e amichevoli.