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Tempi e spazi


E' opportuno rivedere il setting dell'aula, con particolare attenzione all'orientamento della lavagna ed altri materiali didattici, della cattedra e di tutti i banchi, dato che la comunicazione è dipendente dal campo visivo dell'alunno.
Occorre disporre i banchi e la cattedra in modo che gli sguardi degli interlocutori si possano incrociare, per questo la disposizione migliore è a semicerchio. E' bene tenere conto delle fonti di illuminazione naturali ed artificiali, perché il parlante sia sempre bene illuminato, evitando fastidiosi e oscuranti controluce. L'aula dovrà essere dotata di segnalatori luminosi per il riconoscimento del suono della campanella e degli eventuali avvisi di emergenza. L'insegnante dovrà sempre porsi di fronte all'alunno non udente ed evitare di parlare fuori dal suo campo visivo o in condizioni di scarsa luminosità. Durante le discussioni fra compagni, è opportuno che gli interventi non si sovrappongano e siano sempre preceduti da evidenti alzate di mano, in modo da attirare l'attenzione dell'alunno sordo
Nel caso si utilizzi una lavagna, sia da parte dell'insegnante che degli studenti, occorre un codice di comportamento preciso e puntuale: non si deve parlare girando le spalle, si deve garantire all'alunno sordo una posizione adeguata, si deve cercare di non ostacolare la visione di quanto scritto, ecc. L'utilizzo di una lavagna luminosa per proiettare lucidi o della Lavagna Interattiva Multimediale, può rendere più efficace la spiegazione di un argomento. I lucidi (fogli di acetato di vinile), come la presentazione o la lezione sul programma della LIM, una volta realizzati, potranno essere riutilizzati in seguito, per riprendere alcuni argomenti o per collegare fra loro le lezioni. L'utilizzo della LIM, come già di un videoproiettore collegato ad un computer, rende più efficace l'esposizione di contenuti alla classe, consentendo l'utilizzo di testo, di immagini e di filmati. La preparazione di questi materiali non richiede una competenza informatica di alto livello, è alla portata di ogni utente; ciò che deve essere sviluppato è la capacità di esporre i materiali secondo regole della comunicazione visiva: metodo stimolante per tutta la classe.
Una particolare predisposizione del setting dell'aula, che si preoccupi di tradurre immediatamente il parlato in file di testo liberamente fruibili dall'alunno sordo, sia in modalità sincrona che per la successiva attività di ripasso, prevede l'utilizzo di Voice Meeting, basato sul progetto VOICE della comunità europea, associato al software Dragon Naturally speaking, oltre all'addestramento di almeno un utente e meglio se di tutto il corpo docente. Approfondiemnto buona pratica
Un altro strumento informatico in corso di realizzazione e di sperimentazione presso la Scuola Speciale per sordi dell’Istituto Filippo Smaldone di Salerno è costituito da un programma di trasformazione della lingua verbale in Dattilologia Fonologica Bimanuale statica e dinamica mediata da un avatar (www.smaldonesalerno.it/web/dfb.html).