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Parte anche in Italia la sperimentazione della ''mano bionica''

9/12/2008

A testare la nuova protesi, che consente di afferrare un oggetto con tutte le dita, è il Centro Inail di Vigorso di Budrio (Bologna). Cinque motori indipendenti consentono la flessione di ogni singolo dito.
E' partita anche in Italia la sperimentazione della “mano bionica”. Si tratta di una protesi che consente di afferrare una mela, una pallina o un bicchiere con tutte e cinque le dita della mano. A testare la novità è il Centro protesi Inail di Vigorso di Budrio (Bologna) nell"ambito della propria attività di ricerca tecnico-sanitaria: ne sta provando la funzionalità sui pazienti per vedere se la protesi può essere migliorata, se è il caso di importarla in Italia – visto che si tratta di un prodotto inglese che costa circa 20 mila euro – e se quindi la potrà proporre ai propri assistiti in quanto stuttura pubblica per l’invalidità da lavoro. “La nuova 'mano poliarticolata’ rappresenta un’importante novità nel settore delle protesi a controllo mioelettrico: infatti cinque motori indipendenti, uno per ogni dito, consentono la flessione delle singole dita mentre il pollice può essere atteggiato in diversi modi. Ciò permette di realizzare più ‘prese’ rispetto alle tradizionali mani mioelettriche che consentono solo una ‘presa a pinza’ coinvolgendo solo tre dita”, spiega Rinaldo Sacchetti, direttore tecnico del Centro protesi Inail di Vigorso di Budrio.
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