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Parla con me: l'approccio alla lingua italiana per un soggetto straniero affetto da sindrome di down

Alunno albanese con sindrome di Down, scolarizzato solo in Italia , con potenzialità comunicative (desiderio di parlare, capire ed essere capito) e nessun intervento di logopedia previsto dall'équipe. Sono state utilizzate le NT a supporto/integrazione delle potenzialità espresse dal soggetto.

gruppo di ragazzi in cerchio che parlaAll'inizio del percorso scolastico, nella scuola primaria, L. ha sempre manifestato il desiderio di "capire ed essere capito". Per comunicare utilizzava l'unione casuale di vocali e consonanti con l'integrazione della gestualità e della mimica facciale per esplicitare al meglio il messaggio, richiudendosi in sé di fronte alla difficoltà dell'altro nel capire la sua verbalizzazione. Aveva un vocabolario esperienziale molto ridotto ed una famiglia con difficoltà di adattamento non solo al nuovo ambiente, ma anche nel rapporto comunicativo col proprio figlio. Questi si erano rivelati anche quali ostacoli nello sviluppo delle fasi progettuali programmate di anno in anno.

Non essendo stato ipotizzato un intervento di logopedia a breve, in considerazione della scarsa conoscenza delle potenzialità esistenti nel soggetto, l'insegnante di sostegno, in accordo con i colleghi del team operativo ha svolto delle osservazioni mirate, che potessero dare informazioni preziose sulla sfera cognitiva, in particolare sulla capacità attentiva e sulla concentrazione dell'alunno. Sono stati effettuati una serie di incontri guidati nel laboratorio di informatica, con attività in coppia, in cui gli alunni dovevano approcciarsi all'uso del computer attraverso la Comfytastiera ed il software annesso. In particoare si trattava di una periferica con:

  • grossi tasti (personaggi, colori, strumenti musicali, corpi celesti),
  • una cornetta del telefono (conversazioni),
  • un rullo (eventi) facilmente controllabili dalle mani del bambino.

Lo strumento risultava adatto per stimolare le abilità motorie del soggetto. Le storie di Comfylandia hanno introdotto L. in un ambiente da esplorare e in cui interagire, trasformandolo da spettatore passivo in partecipante attivo. Gli permetteva di mettendosi in gioco, attraverso situazioni-stimolo, per perseguire abilità e competenze riferibili allo sviluppo della percezione, della memoria, dell'attenzione, della lateralizzazione, della padronanza dei concetti spaziali e temporali, e soprattutto della comunicazione.

trasformazione/semplificazione del linguaggio scritto
software (autoprodotti e commerciali) / accessibilità
Disabilità: disturbi di comunicazione / relazione
disturbi del linguaggio
Livello scolastico: scuola primaria - V anno
Scuola: D.ALIGHIERI-VITTUONE, VIA PIAVE 27, VITTUONE (MI)
Provincia: MI
Referente:
Periodo: 2001 - 2005
Area educativa: comunicazione ed espressione, tecnologia e informatica
Approfondimenti: