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Immagini tutte mie

Bambino affetto da tetra-paresi spastica e importante ritardo cognitivo; aspetto sensopercettivo parzialmente compromesso ed eterogeneo a seconda dei diversi sensi. Aveva capacitŕ di distinzione delle persone circondate da elementi di distrazione e di riconoscimento di immagini in fotografia, ma aveva difficoltŕ nel decifrare immagini in forma generalizzata. Sono stati introdotti Clicker4 e Power Point per il riconoscimento di persone e oggetti e per ampliare il lessico, la comprensione e produzione linguistica.

fotoreporterCon Clicker4 e Power Point sono stati realizzati dei file, basati su riproduzioni di singoli oggetti, animali, persone o scene conosciute dal bambino, fatte dal docente con la macchina fotografica digitale. Si č ritenuto necessario l’utilizzo di questa tecnologia per ovviare alla difficoltŕ del bambino di riconoscere immagini stereotipate; data la capacitŕ di astrazione che richiede questa prestazione. L’uso di materiale anche strutturato ma recante riproduzioni di situazioni non conosciute direttamente dal bambino impediva il suo riconoscimento e qualsiasi ulteriore lavoro. Tramite la tecnologia, oltre all’utilizzo di immagini familiari, č stato possibile inserire l'arricchimento multimediale del suono; sfruttando cosě l’integritŕ del canale percettivo uditivo. I materiali sono stati realizzati in itinere, nel corso dell’anno scolastico, intorno alle persone e agli avvenimenti occorsi al bambino.

Nel tempo si č verificato l’arricchimento lessicale del bambino e lo scambio comunicativo finalizzato sia all’aspetto relazionale che a quello della comprensione di semplici domande, della capacitŕ di effettuare un’opzione e dello sviluppo della produzione del linguaggio con l’espressione di semplici frasi (agevolando il passaggio dalla parola frase alla frase minima).

Gli strumenti utilizzati: il computer e i software Cliker4 e Power Point sono stati proposti al bambino in sinergia dal docente di sostegno e dall’educatrice comunale.  Il filo conduttore selezionato dai docenti č stato legato alle situazioni dell’esperienza reale del bambino. La scelta č stata effettuata per valorizzare l’aspetto emotivo e motivazionale e per la necessitŕ di un legame diretto all’aspetto senso-percettivo. Le immagini utilizzate sono state ricavate nell’ambiente frequentato dall’alunno anche perché gli fosse possibile il riconoscimento e la denominazione, considerate le difficoltŕ a decifrare immagini generiche.

Nel corso di brevi uscite a piedi sul territorio, nei luoghi significativi e forieri di spunti l’insegnante scattava le fotografie con la macchina digitale. La docente di sostegno copiava le immagini come elementi di diapositive in formato Power point, corredandole di testi brevi, semplici e significativi per il bambino e di suoni associati alle situazioni. La visione successiva del materiale, insieme al bambino, stimolava il suo riconoscimento dei luoghi e delle loro funzioni (semplici e immediate), oltre a rievocare il valore simbolico-affettivo che tali ambienti rivestivano per il bambino. Questo procedimento ha offerto la possibilitŕ di conversare con il bambino, porgli domande o indurre il completamento di frasi, chiedere conferme a supposizioni. In questo modo il docente ha sviluppato l'arricchimento del lessico, mostrando al bambino oggetti relativi alle esperienze compiute richiedendone il riconoscimento, la denominazione e l’attribuzione corretta alla categoria (es. “Le cose che compro al forno”). Cosě č stata incentivata la comprensione di frasi da parte del bambino, la produzione di brevi frasi, dalla parola-frase alla frase minima.

Un momento di integrazione particolarmente significativa č stata la partecipazione del bambino al laboratorio di educazione alimentare. Il bambino, nel laboratorio a classi aperte al quale gli alunni prendevano parte a rotazione trimestrale, ha vissuto un’esperienza con il gruppo degli amici, in uno dei luoghi trattati in precedenza: il forno. Le proposte agite dal gruppo hanno sollecitato nei compagni aspetti piů raramente trattati e nel bambino disabile hanno stimolato i canali maggiormente attivi. A farla da padrone nel percorso di educazione alimentare sono stati i cinque sensi: i bambini hanno manipolato la pasta, odorato il pane appena cotto, assaggiato diversi tipi di pane, ascoltato la narrazione del fornaio. Anche nel corso di questa esperienza si č prestata particolare attenzione allo scambio verbale con il bambino, nella formulazione di semplici frasi e nell’utilizzazione del lessico appropriato.

Le attivitŕ descritte sono state programmate dall’insegnante di sostegno, tenendo conto delle indicazioni fornite dal terapista del bambino e delle informazioni ricavate dalla famiglia. Il percorso č stato condotto dall’insegnante di sostegno in sinergia con l’educatrice comunale, affiancata al bambino nelle ore di frequenza del bambino non coperte dal regolare orario di servizio della docente.

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Disabilità: disabilitŕ motoria
disabilitŕ cognitiva
Livello scolastico: scuola secondaria I grado - II anno
Scuola: MONTECCHIO, VIA XXV APRILE 14, MONTECCHIO EMILIA (RE)
Provincia: RE
Referente: per contattare il referente scrivere a handitecno@indire.it
Periodo: 2005 - 2006
Area educativa: orientamento e conoscenza di sé, comunicazione ed espressione
Approfondimenti: